Cresce sempre più il Centro del Riuso di Capannori

CENTRO PER IL RIUSO DI LAMMARI: NEL 2012 DISTRIBUITI VESTITI E MOBILI PER 93 TONNELLATE.Distribuiti alle fasce più deboli della popolazione quasi 1700 capi di vestiario e oltre 1500 oggetti per la casa. Già attivi alcuni laboratori di riparazione ma il Comune pensa di potenziarli

 Quasi 1700 capi di vestiario e coperte, oltre 1500 tra mobili ed elettrodomestici per un totale di 93 tonnellate. Sono questi i numeri del materiale che è stato recuperato, riparato e distribuito alle fasce più deboli della popolazione dai volontari del Centro per il riuso “La bisaccia” di Lammari nel corso del 2012. La struttura, aperta nell’autunno del 2011 dal Comune di Capannori e dalla Caritas in collaborazione con Ascit, in poco tempo è diventata un punto di riferimento svolgendo un punto chiave della strategia “Rifiuti Zero”. Gli oggetti consegnati ai cittadini, infatti, sono quelli in buono stato che vengono “intercettati” dall’adiacente isola ecologica. Anziché diventare un rifiuto, e un costo per la collettività, sono trasformati in risorsa.

Durante lo scorso anno sono state 700 la famiglie, provenienti da Capannori o dai comuni limitrofi, a cui sono stati consegnati vestiti, mobili o altro materiale. Ad andare per la maggiore sono state le sedie (221 consegnate), ma anche i pantaloni (128), i letti (94), i tavoli (68) e gli armadi (68). Il centro per il riuso ha distribuito non solo singoli oggetti, ma anche 46 cucine e 25 sale complete.
Il Centro per il riuso è ormai una realtà molto affermata del territorio – spiega il sindaco, Giorgio Del Ghingaro -. Gli ottimi risultati conseguiti lo scorso anno stanno a indicare la rilevanza di una struttura come questa con la quale, da una parte, diamo un aiuto concreto ai cittadini in difficoltà, quindi con risvolti sociali, dall’altra, continuiamo a ridurre la quantità dei rifiuti prodotti, con benefici ambientali ed economici. Buona parte del merito va ai cittadini, che hanno capito l’importanza di non gettare oggetti e vestiti che a loro non servono più, ma di metterli a disposizione delle famiglie che più risentono della crisi economica. Un sentito ringraziamento va anche a tutte le persone che, con grande impegno e serietà, contribuiscono a far progredire il Centro con il loro lavoro”.
Tutto ha ancora un valore, è questa –afferma l’Assessore all’Ambiente Alessio Ciacci– la filosofia che abbiamo adottato a Capannori nel cercare di “superare” il concetto del rifiuti e valorizzare tutti i materiali come un qualcosa di ancora prezioso per l’ambiente e la comunità. Oltre al riciclo attività come quelle del Centro del Riuso sono essenziali per ridurre la produzione dei rifiuti e dare ancora valore alle cose scartate dalle famiglie capannoresi. I dati del 2012 ci confermano una crescita esponenziale dei materiali raccolti, ringraziamo Ascit e l’Associazione La Bisaccia ed invitiamo tutti i cittadini a servirsene per cercare di avvicinarsi sempre più al nostro ambizioso obiettivo Rifiuti Zero 2020″
Nella struttura si possono trovare anche altri capi di abbigliamento, come giacconi e scarpe, ma anche tovaglie, lenzuoli, asciugamani e tappeti. Non mancano nemmeno oggetti come fornelli, stufe e forni, oppure carrozzine, box, girelli e seggioloni.
All’interno del centro sono attivi inoltre alcuni piccoli laboratori di riparazione, e l’amministrazione comunale sta studiando l’apertura di laboratori artigiani come quelli di falegnameria, sartoria e calzoleria per renderlo ancora più efficiente.
Il Centro per il riuso è aperto il lunedì il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 12 per la ricezione dei materiali e la loro sistemazione e il giovedì mattina, il venerdì pomeriggio e il sabato mattina per la distribuzione.

 

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