Ci si vede giù alla fonte

Il territorio del comune di Capannori, in provincia di Lucca, 43 mila abitanti e quaranta frazioni, è rurale, a tratti collinare, con una notevole ricchezza di risorse idriche, sia nelle falde sotterranee che nelle fonti sorgive. Capannori è il primo comune in Italia ad aver aderito alla rete nazionale Rifiuti zero, una rete di associazioni e comitati che si batte contro gli inceneritori, per una gestione sostenibile delle risorse e la riduzione dei rifiuti. In molte frazioni del comune la raccolta differenziata supera l’80 per cento.
L’amministrazione comunale è impegnata anche nella riduzione dei rifiuti e nella promozione di buone pratiche, anche sul tema dell’acqua. Con un progetto, denominato “Via della buona acqua”, si invitano i cittadini ad utilizzare le fonti evitando di acquistare acque minerali, che sono di minor qualità, meno controllate e da cui deriva un’elevata produzione di rifiuti. Tutte le famiglie del comune riceveranno materiale informativo, l’indicazione cartografica di tutte le fonti e una brocca in vetro riciclato. La stessa brocca sarà utilizzata nelle scuole dove è stata sostituita l’acqua in bottiglia con quella dell’acquedotto.
Quindici fonti, in tutto, saranno valorizzate, monitorate e controllate quotidianamente. Cartelli stradali ne indicheranno la presenza, saranno restaurate le antiche vasche e verrà migliorata l’accessibilità per renderle fruibili a tutti i cittadini. Una moderna tecnologia a raggi ultravioletti ne renderà inoltre sicura la potabilità senza alterarne né il gusto né i valori organici che, per le specificità del territorio, la rendono diversa e unica in ognuno dei punti di raccolta.
“Mettere in discussione gli stili di vita e i nostri consumi – dice Eugenio Baronti, assessore all’ambiente del Comune di Capannori – è un passo fondamentale per ridurre l’impatto sull’ambiente. Spesso la riduzione passa attraverso la riscoperta delle tradizioni e delle abitudini del passato”.
Tra gli obiettivi del progetto, oltre alla riduzione dei rifiuti [evitando lo smaltimento di tonnellate di bottiglie di plastica], c’è la promozione di una pratica che nei territori rurali non è andata persa: le fonti sono un luogo di incontro, valorizzano davvero l’acqua come bene comune.
Per difendere l’acqua da sprechi e speculazioni il consiglio comunale ha deciso di aderire alla campagna per la ripubblicizzazione dei servizi idrici, e di avviare la promozione di pratiche per il risparmio idrico.
L’acqua è un bene comune fondamentale per la vita e per le comunità? A Capannori, cittadini e amministratori ne sono convinti.

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