Lucca. Sciopero della fame contro l’espulsione della famiglia Chfouka

Sciopero della fame ad oltranza, fino a che non sarà regolarizzata la famiglia Chfouka. È iniziata oggi la protesta nonviolenta delle associazioni che si oppongono all’ingiusta sospensione dall’Università di Ymane Chfouka. Chiediamo che la giovane marocchina possa continuare a studiare nel nostro paese e che la sua famiglia possa essere regolarizzata così come deve esserlo qualsiasi famiglia di una persona che da 16 anni vive in Italia. Allo sciopero della fame hanno aderito fin da lunedì Salah Chfouka e Mario Ciancarella (Presidente e Vicepresidente dell’Aimac), martedì inizierà anche Alessio Ciacci (Mani Tese), e verranno tenuti costantemente sotto controllo dal medico Elio Rossi. Salah, Mario e Alessio hanno il sostengo di associazioni, organizzazioni sindacali e singoli cittadini che oggi hanno partecipato al presidio che si è svolto stamani alla stazione di Lucca per formalizzare l’avvio della protesta.
Per segnare la nostra presenza, abbiamo allestito un camper che ospiterà gli scioperanti della fame e in cui sarà possibile avere informazioni rispetto al caso, discutere scambiandoci idee e speranze per un mondo diverso, stare piacevolmente insieme e fare di questa protesta un’occasione di crescita democratica per tutti coloro che lo vorranno. La nostra presenza vuole essere anche una richiesta di maggiori diritti per tutti i migranti che vivono in condizioni analoghe, una richiesta di case a prezzi di affitto calmierati, progetti di ricollocazione al lavoro anche attraverso corsi di formazione, riduzione dei tempi di attesa per il rinnovo dei permessi di soggiorno, smantellamento della legge Bossi-Fini e misure urgenti per sanare situazioni insostenibili dei migranti che lavorano e vivono nel nostro territorio.
Per tenere costantemente informata l’opinione pubblica su quanto sta accadendo a Lucca, abbiamo aperto un blog visitabile all’indirizzo dirittichfouka.splinder.com. Chiediamo a tutti coloro che hanno a cuore il futuro democratico di questa città di aderire all’appello in favore di Ymane e della sua famiglia che è pubblicato sul blog, scrivendo a dirittichfouka@gmail.com oppure firmandolo presso il presidio. All’indirizzo mail potete scrivere anche messaggi di solidarietà che saranno poi pubblicati sul blog. Chiediamo alle istituzioni di dare risposta positiva e conclusiva perché la famiglia Chfouka rimanga unita a far parte della nostra comunità.

I promotori: Aimac, Arci, Associazione di Mutuo Soccorso Andrea Macchia, Cittadinanza Attiva, Mani Tese, Progetto Ulisse, Cgil, Cisl, Uil, Partito di Rifondazione Comunista

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