Piste ciclabili, bike sharing e zone 30: dal ministero 960mila euro di finanziamento per Parma

bike sharing parmaIl Comune ha vinto un bando del Ministero per attuare gli interventi del PUMS. “Parma, sostenibiltà in azione!”, progetto di cui il Comune di Parma è capofila, ha ricevuto un finanziamento del ministero dell’Ambiente. Si tratta di 960mila euro che andranno a finanziare interventi progettuali previsti nel Pums (il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), per realizzare una mobilità più sostenibile.

“Gli interventi che il Comune di Parma ha presentato rispondendo al bando pubblico del ministero “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro”, sono stati riconosciuti meritevoli di finanziamento”, commenta in un comunicato l’assessore all’Ambiente Tiziana Benassi. “La nostra proposta ha un occhio di riguardo per la bicicletta, tra i mezzi più amati ed utilizzati dai parmigiani. Ne promuove l’uso grazie all’implementazione delle strutture/servizi legati alla mobilità ciclabile. Si tratta di una linea in continuità con gli interventi che abbiamo realizzato di recente. La rete bike sharing si avvale di due nuove postazioni, una al Palazzetto dello sport e l’altra all’ospedale Maggiore e, sono in fase di ultimazione, ulteriori 6 nuove punti di prelievo di bici pubbliche. Arriveremo così, complessivamente, a 300 postazioni bike sharing in città. Contemporaneamente sono state istituite nuove zone 30 a traffic calming. Questo rende la bicicletta accessibile e vivibile in tutta Parma. Con il finanziamento ottenuto proseguiamo un percorso di promozione, facilitazione e sviluppo dell’utilizzo delle due ruote per gli spostamenti dei parmigiani”.

Il progetto Parma, sostenibiltà in azione! prevede un partenariato composto di 12 soggetti tra pubblici e privati. Tra di loro Infomobility Spa, Università di Parma, Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma, AUSL e Arpae/Sac, il gruppo Proges/Gesin/Digilan, Bicinsieme Fiab di Parma, Euromobility e la Cooperativa sociale Cigno Verde.

Continua il comunicato del Comune:
I prossimi interventi si basano sull’individuazione di un asse forte di mobilità ciclabile: nord-sud.
Su questa polarità della mobilità locale verranno rafforzate le relazioni verso aree con sedi aziendali, con il polo ferroviario, con il centro della città e i poli scolastici, senza dimenticare i quartieri residenziali a sud ovest, del centro e il campus universitario, con le sue numerose sedi e polo di attrazione giornaliera per migliaia di studenti e dipendenti.

Il progetto complessivo ha un costo di circa 1,7 milioni di euro. Il finanziamento del ministero coprirà il 57% del costo complessivo. La restante quota sarà sostenuta dal Comune per importo pari al 31% e dai partner privati per il restante 12%.

Il completamento dell’asse ciclabile nord-sud, rappresenta lo scheletro su cui si sono poggiati tutti gli altri interventi proposti, che comprendono la realizzazione di velostazioni e posteggi per bici e l’installazione di 6 postazioni di bike sharing in corrispondenza del Campus universitario di Parma, presso il polo scolastico Maria Luigia, la AUSL e l’Ospedale di Parma, ma anche l’attivazione di due nuove postazioni di Car Sharing con introduzione di auto elettriche.

Saranno attivate anche convenzioni con i gestori dei servizi di trasporto (Infomobility in particolare) per la cessione di buoni mobilità per i mezzi pubblici e di agevolazioni per incentivare l’utilizzo della bicicletta. Principali destinatari della mobility sharing e di politiche che agevoli l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblico saranno i dipendenti del Comune di Parma, i dipendenti e gli studenti dell’Università di Parma, i dipendenti dell’Azienda Ospedaliera e dell’AUSL.

Parma, sostenibiltà in azione!, deve prevedere, oltre ad un apparato tecnico, interventi di formazione ambientale. Saranno promosse nell’ambito del progetto uscite didattiche in bicicletta e visite guidate, corsi di formazione e di educazione alla sicurezza stradale e di guida ecologica con un coinvolgimento che toccherà circa 5mila studenti della scuola primaria e secondaria e i dipendenti degli enti partner.

La rete di formazione riguarderà anche corsi destinati ai mobility manager aziendali e scolastici per la promozione delle politiche di mobilità sostenibile e l’aggiornamento delle conoscenze verso le più recenti esperienze e buone pratiche nazionali ed internazionali.

Infine, il monitoraggio (nell’arco dei 24 mesi del progetto) sarà attuato tramite un “cruscotto web”, una centrale della mobilità sostenibile che supporterà il controllo dei risultati ottenuti e disseminerà in rete le azioni sostenute e gli esiti emersi.

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