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Risparmio energetico ancora poco conosciuto dai toscani

LIVORNO. Toscani poco informati sul risparmio energetico. Lo dice il sondaggio commissionato da Wwf e Ras nell’ambito dell’iniziativa “Generazione Clima. Efficienti per natura”. Solo il 14% dei toscani risulta infatti essere a conoscenza di quanto si consuma mantenendo in stand-by le apparecchiature elettroniche (oltre il 7% del consumo complessivo dell’apparecchio). E solo il 29% sa che con semplici accorgimenti potrebbe diminuire i propri consumi dal 20 al 30% risparmiando oltre 50 euro all’anno. Non va meglio, fa sapere il Wwf, in gran parte del resto d’Italia dove si consuma (e quindi si spreca) 1/3 di energia nell’inefficienza delle proprie abitazioni.

Risparmiare energia a partire dai consumi delle case sarebbe darebbe invece un contributo enorme alla riduzione dell’emissione di C02. Purtroppo ancora si fa poco anche da parte di chi – vedi amministrazioni pubbliche – avrebbero dovuto metter mano a queste cose da tempo. Ci riferiamo ad esempio all’introduzione dell’energy manager – sulla cui figura greenreport sta portando avanti un’indagine – che, obbligatorio dal 1996, avrebbe proprio la mission di ridurre i consumi negli edifici pubblici. E invece in 11 anni ha prodotto poco o niente.

L’indagine del Wwf – cominciata a dicembre del 2006 – ha coinvolto 100 città. Ed è stata condotta da Makno&Consulting e con le metodologie dell’osservatorio dell’abitare Housing Evolution, un osservatorio sulla cultura dell’abitare. Inoltre hanno collaborato il ministero dell’Ambiente, Enea, Escoitalia, Confartigianato, Cna, Confai, Ras e Pirelli Ambiente.

«Il cambiamento climatico sarà uno dei fattori di crisi nel nostro futuro: nei paesi in via di sviluppo, incide sulle disponibilità di cibo, acqua e terra. – ha dichiarato Laura Ciacci, Responsabile Cooperazione Wwf Italia – Urgono quindi politiche planetarie che affrontino il cambiamento climatico con strategie di riduzione dei gas serra e di adattamento ai mutamenti. Ma anche il comune cittadino è chiamato a fare la propria parte, evitando gli sperperi energetici delle nostre abitazioni ma anche nella scelta dei mezzi di trasporto che sono le due voci che più incidono nei consumi civili».

Sono i temi i temi che saranno affrontati domani a Terra Futurra proprio dal Wwf (9.30 sala delle Nazioni, Fortezza da Basso, Firenze). E sarà fatto anche attraverso la presentazione (19 maggio) dell’ultimo State of the world (di cui potete leggere la recensione di greenreport). Ne parlerà Gianfranco Bologna, Direttore Scientifico Wwf, che da venti anni curatore dell’edizione italiana del rapporto.

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