Livorno: i pescatori ripuliscono le spiagge, rimosse 16,8 tonnellate di rifiuti

Accordo Comune, Aamps e MareVivo. Risultati positivi della raccolta via mare alla Cala del Leone, Calafuria e Calignaia. Il Comune di Livorno comunica che «Si è concluso il servizio straordinario di pulizia del litorale di Calafuria e delle spiagge di Calignaia e Cala del Leone, garantito nel periodo estivo dall’associazione ambientalista MareVivo in forza di un accordo con Comune di Livorno e Aamps siglato nel maggio scorso. Al termine della stagione, segnata da quattro raccolte a settimana per 14 settimane, sono arrivate alla municipalizzata comunale 16,8 tonnellate di rifiuti differenziati, prelevati sul litorale dai volontari di MareVivo e trasportati via mare fino allo spazio interno al porto dove Aamps ha provveduto al carico finale nei propri mezzi».

I pescatori raccontano che «Per tre mesi ogni mattina, tra le 6 e le 8, ci siamo recati con i nostri gommoni sulle spiagge del Romito per ripulirle dai rifiuti abbandonati Le maggiori difficoltà le abbiamo trovate alla Cala del Leone, dove abbiamo riscontrato la presenza di bivacchi creati da campeggiatori abusivi, che abbiamo poi segnalato, e a Calignaia dove abbiamo dovuto fare i conti con i cinghiali che sventravano i sacchetti con residui di cibo lasciati da bagnanti irrispettosi dell’ambiente».

L’assessore comunale all’ambiente, Giuseppe Vece, sottolinea: «Siamo soddisfatti di questa operazione che ci ha consentito di mantenere puliti i tratti di litorale impossibili da raggiungere con un servizio di raccolta via terra, I numeri della raccolta ci raccontano l’efficienza del servizio e quanto ancora sia necessario migliorare nel percorso di riduzione dei rifiuti, anche quando andiamo al mare. Con il solo utilizzo delle borracce, riempite ad esempio alle fontanelle installate con ASA, si potrebbero evitare bottiglie e tappi di plastica che, senza interventi come quello da noi realizzato con MareVivo, finirebbero in mare, inquinandolo e sporcandolo per decenni».

Secondo Paola Petrone, direttrice generale di Aamps, «Questo progetto si è rivelato molto efficace – perché grazie al contributo dell’associazione, i cui membri sono riusciti ad arrivare in zone altrimenti difficilmente raggiungibili, abbiamo evitato che plastiche altamente inquinanti finissero in mare».

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