Rifiuti: l’Europa boccia l’Italia, sanzioni in vista se non si svolta pagina

RIFIUTI : L’ EUROPA BOCCIA L’ITALIA , SANZIONI IN VISTA SE NON SI VOLTA PAGINA!

spazzaturaIl Parlamento Europeo ha votato oggi in plenaria  con 374 voti a favore, 208 contro e 38 astensioni una risoluzione che condanna l’Italia per mancanza di un piano adeguato allo smaltimento differenziato dei rifiuti nel rispetto della normativa europea.

Esprimo il mio apprezzamento per questo voto del PE  come una salutare e legittima conclusione delle numerose petizioni dei cittadini campani contro il recente regime di commissariamento , le scelte arbitrarie sui siti delle  discariche e l ‘inefficienza e l’inutilità dannosa alla salute dell’inceneritore di Acerra.

La mancata presentazione di un Piano definitivo , condiviso e sottoposto al vaglio democratico dei cittadini, aveva  già portato la Commissione Europea ha bloccare  135 milioni per il periodo 2006-2013 e 10,5 per il periodo 2000 – 2006. In effetti l’incapacità di programmare da parte dei governi regionali in questi anni  ha prodotto il blocco dei finanziamenti  Europei che si sbloccheranno solo se la Campania e l’Italia si metteranno in riga con le normative europee , nel rispetto dell’ambiente, del territorio e delle popolazioni.

Particolarmente rilevante il dispositivo  della risoluzione di oggi ,che richiama all’esigenza di un Piano regionale dei rifiuti, delle misure di prevenzione nella produzione dei rifiuti, della raccolta differenziata, di scelte da condividere con le popolazioni, di recuperare quel rapporto di fiducia con i cittadini lacerato dalla pessima gestione delle discariche , dall’esigenza di uscire definitivamente dalle gestioni emergenziali e commissariali, dalla condanna per l’apertura di una discarica nel Parco nazionale del Vesuvio, dall’esigenza di dare priorità al tema delle eco balle stoccate a Taverna del re, dall’esigenza di avviare l’opera di bonifica del territorio e di metterla a carico non dei cittadini  ma di chi è stato responsabile secondo il principio “ chi inquina paga “.

E’ un bel riconoscimento per le battaglie delle comunità locali che spesso sono state criminalizzate e che oggi vedono nella risoluzione richiami alle questioni da loro poste!

Dopo questo voto l’Italia deve adeguarsi alla sentenza per evitar di essere sanzionata, e  procedere rapidamente seguendo le linee tracciate dal Parlamento Europeo. Quello che è stato fatto fin ad ora è assolutamente inadeguato  sia dal  Governo centrale, sia dalla Regione  che dalla Provincia di Napoli, che continuano a proporre la stessa ricetta, fondata su discariche e inceneritori , già bocciata dall’Europa. “”

Tommaso Sodano
3 febbraio 2011

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