Peregrinare utopico del 19 novembre 2008

Peregrinare utopico

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Alessio Ciacci

Alessio Ciacci


Carissime, carissimi,
fino a qualche settimana fa venivo regolarmente a trovarvi con “–> Peregrinare utopico”, una mail periodica in cui scrivevo riflessioni, riportavo appuntamenti o articoli interessanti, poi non è stato più possibile tecnicamente effettuare l’invio finché tutti gli ostacoli informatici sono stati superati!.

Dunque da oggi, con la tredicesima uscita,  ricomincia Peregrinare utopico!

E non da solo!

Bensì accompagnato da uno spazio permanente dove i temi riguardanti il nostro territorio, legati all’acqua, ai rifiuti, all’ambiente, ai diritti e ad una società più giusta sono affrontati ogni giorno ed approfonditi in articoli, documenti e commenti che posso mettere io e che potete scrivere ed inviarmi come credete… (continua dopo il sommario)

IN EVIDENZA SUL SITO

RadioRai intervista Alessio, su Caterpillar

Beppe Grillo: «I rifiuti non esistono. Capannori lo dimostra».

City. Il rifiuto migliore è quello non prodotto

Detersivi alla spina, inaugurati 4 distributori

Politica, a Capannori nasce e cresce una nuova Sinistra

Appello Genova 2001. Noi c’eravamo!

Turismo, arriva l’Ecotour di Capannori (e della Toscana)

Essere cittadini significa maturare una responsabilità del vivere collettivo che guardi oltre ai confini di sé stessi e cerchi di contribuire a costruire il migliore vivere collettivo, per noi e le future generazioni. Prendere l’auto, spostarsi ad un centro commerciale, acquistare con l’unico indirizzo della pubblicità o del risparmio, pensare che tutto questo sia naturale, normale e l’unico modo di vivere in questa società non fa altro che aggravare la pesante crisi che vive il nostro modello di sviluppo con le ricadute sociali ed ambientali dei suoi effetti. Conseguenze che sono frutto proprio dei nostri stessi comportamenti.

Occorre dunque cercare in ogni nostra scelta di assumere la responsabilità sociale ed ambientale che questa si porta con se. Questo è l’unico modo che abbiamo per costruire un futuro sostenibile, per costruire alternative all’aumento indiscriminato dei rifiuti che produciamo, al prosciugamento delle risorse idriche, all’aumento della povertà, dell’esclusione sociale, dello sfruttamento del lavoro e delle comunità del Sud del Mondo.

Solo ripensando un vivere responsabile, attento al territorio, ad ogni nostra scelta, cercando di incidere nelle dinamiche personali e collettive, possiamo cercare di essere veri cittadini e non solo ospiti, inconsapevoli spettatori, su questo pianeta.

Questa newsletter e questo nuovo sito www.ciaccimagazine.org cercano nel loro piccolo di approfondire, far conoscere, divulgare le cose buone e le cose che non vanno. Il sito e la newsletter sono per me importanti anche per chiedere osservazioni, critiche, proposte che potranno essere scritte direttamente sul sito o a me perché quello che è il mio attuale operato, di assessore all’ambiente del comune di Capannori, sia a disposizione, possa arricchirsi di nuove idee o migliorarsi nelle molte cose che sicuramente vanno migliorate.
Per anni ho militato in gruppi, associazioni e comitati con grande passione ed entusiasmo, con la voglia di cambiare e combattere, stessi sentimenti e motivazioni che mi sono portato e vivo nelle istituzioni dove in questo momento sto svolgendo un servizio. Un servizio che riuscirà ad essere buono, io ritengo, quanto maggiore sarà il coinvolgimento e l’elaborazione collettiva dell’operato.

Vorrei concludere questo primo editoriale con una citazione, da un libro per me importante: “LA FORZA DI AMARE” di Martin Luter King: “Il male e il dolore in questo rebus di vita sono vicini a ciascuno di noi, e noi rendiamo un pessimo servizio a noi stessi e al nostro prossimo quando cerchiamo di dimostrare che non vi è nulla in questo mondo di cui dovremmo aver paura. Queste forze che minacciano di negare la vita devono essere sfidate col coraggio, che è il potere della vita di affermare se stessa a dispetto delle proprie ambiguità. Questo richiede l’esercizio di una volontà costruttiva che ci rende capaci di estrarre una pietra di speranza da una montagna di disperazione. Coraggio e viltà sono antitetici. Il coraggio è la decisione interiore di andare avanti a dispetto di ostacoli e situazioni spaventose: la viltà è un rassegnato arrendersi alle circostanze. Il coraggio affronta la paura e così la domina; la viltà reprime la paura, e così ne è dominata. Gli uomini coraggiosi non perdono mai il gusto di vivere. Noi dobbiamo costantemente costruire dighe di coraggio per tenere indietro i flutti della paura.”

Sono convinto che l’utopia, come scrive Edoardo Galeano, sia una necessaria direzione di orizzonte a cui vogliamo tendere per cercare di fare sempre più e meglio, coscienti e consapevoli che ogni obiettivo quanto più è collettivo quanto più è forte e ha la speranza di raggiungere obiettivi che un tempo parevano irrealizzabili. Di esempi, per fortuna, in questi ultimi dieci anni di lotte e attività ne abbiamo condivisi tanti, spero che avremo una strada davanti a noi sempre più proficua ed intensa, nella direzione di un mondo e di una comunità migliore, più consapevole dei veri problemi collettivi e più giusta.

Grazie per l’attenzione e… a presto!

Alessio

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