EcoMagazine

Federico Frugoli, primo cittadino di Capannori con l’auto elettrica

Questa mattina abbiamo avuto la possibilità di vedere dal vivo e provare un esemplare di Renault Twizy grazie alla gentile collaborazione della filiale di Firenze di Via Chiari e del gentilissimo responsabile di zona del progetto Renault ZE (Zero Emission).

Questo test era fondamentale per supportare la nostra decisione di confermare o meno l’acquisto di questo originale veicolo elettrico visto che la nostra altezza (entrambi siamo molto alti) poteva compromettere in qualche modo l’abitabilità, anche se l’utilizzo prevalente sarebbe quello di brevi tragitti casa-lavoro.

Fortunatamente questo dubbio è stato subito fugato: l’accesso all’abitacolo è di certo un po’ più scomodo rispetto ad un auto tradizionale, anche perchè sulla Twizy si è veramente seduti rasoterra, a pochi cm dalla strada, ma lo spazio sopra la testa, anche se piccolo, c’è. Anche la seduta posteriore risulta confortevole e lo spazio per le gambe, di lato rispetto al conducente anteriore, è più che sufficiente. I sedili sono comodi e avvolgenti e lo spazio aperto laterale e l’ampio cristallo anteriore danno più l’idea di essere a bordo di un mezzo di divertimento tipo go-kart, piuttosto che si un veicolo stradale. Le cinture di sicurezza anteriori a 4 punti (a 3 punti posteriori) “legano” bene al sedile.

L’impatto iniziale è molto positivo: la Twizy risulta certamente più assimilabile ad un’ auto piuttosto che ad un motore e le ruote esterne rispetto alla carrozzeria danno un tocco di sportività veramente marcato.

La parte posteriore è un piccolo gioiello di design e il look nero/rosso dell’esemplare a disposizione, abbinato ai cerchi in lega anch’essi rossi è molto moderno, addirittura futuristico.

L’accensione del motore è qualcosa di shockante: si direbbe che la macchina sia spenta, nessun minimo rumore, nessuna vibrazione ! Sulla parte sinistra del cruscotto è presente un semplicissimo selettore con 3 posizioni: D (drive, marcia avanti), N (folle) e R (rear, retromarcia). Selezionata la modalità D si può premere il pedale dell’acceleratore: la Twizy scatta in avanti in maniera decisa, l’accelerazione ricorda quella di uno scooter più che di una macchina tradizionale. Ovviamente un test in un parcheggio non è adatto a saggiarne la stabilità, ma le sensazioni sono buone e la maneggievolezza e la risposta sono senz’altro ottime.

Opteremo quasi sicuramente per la scelta della versione senza porte visto che queste hanno un caro prezzo (600 euro) e probabilmente non necessitiamo di questa copertura: l’anteriore è abbastanza largo, sono presenti dei deflettori in plexiglas e l’auto è dotata di una pratica “copertina” impermeabile e imbottita da collegare a pratiche strap per ripararsi dalle intemperie.

Abbiamo fatto un rapido video del veicolo in marcia: purtroppo lì accanto era presente uno scooter acceso e quindi l’audio è compromesso, ma per avere un’idea di come va la Twizy è sufficiente impostare a 0 il volume ^_^

Ancora un ringraziamento a Renault Retail Group di Firenze per l’opportunità. In settimana contiamo di confermare il preventivo di acquisto e firmare finalmente il contratto. La data di consegna prevista, in questo caso è per metà maggio.

Dal suo blog

http://www.aleefede.it/wordpress/2012/02/renault-twizy-primo-contatto-ed-e-un-colpo-di-fulmine/

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