Asa Livorno, Del Nista all’attacco contro il socio privato Iren

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Asa Livorno, Del Nista all’attacco contro il socio privato Iren

acqua rubinettoIl presidente duro nei confronti della società guidata dall’ex ministro Profumo «Da mesi non abbiamo contatti con nessuno». Critiche pesanti anche all’Aeeg.
Più che “sassolini”, quelli che si toglie dalla scarpa Fabio Del Nista in seconda commissione consiliare sono veri e propri “macigni”. Dopo aver snocciolato i dati relativi alla situazione economico-finanziaria di Asa, il presidente si lancia in una serie di considerazioni schiette e per nulla amichevoli nei confronti del socio privato dell’azienda, Iren, e dell’autorità che di recente ha assunto la funzione di regolamentazione delle tariffe per il servizio idrico, Aeeg. Il socio latitante. Dopo aver archiviato conti economici e stato patrimoniale, Del Nista manda una bordata a Iren, il socio privato che detiene il 40% delle quote e la governance di Asa (ha due voti su tre in consiglio, oltre all’amministratore delegato). Da poco Iren è quotata in borsa e, dopo il ricambio dei vertici aziendali del giugno 2013, ha come presidente l’ex ministro Francesco Profumo. «Dall’estate scorsa – rivela Del Nista – amministratore delegato a parte, non ho più visto né sentito nessuno. Questi signori – aggiunge – fanno fusioni, vanno in borsa. Eppure, si fosse fatto vivo qualcuno… Certo: c’è l’amministratore delegato. Ma le linee guida di Iren, nei confronti di Asa, non sono per niente chiare. Anzi – rincara la dose Del Nista – ho l’impressione che di noi non gliene freghi nulla. Sembrava che dovessero acquistare il ramo commerciale del gas, poi non si sono neanche presentati alla gara. Mi chiedo quale sia il loro disegno e, visto che si va a braccetto, vorrei tanto conoscerlo. Da un socio industriale mi aspetto qualcosa in più del silenzio assenso». A chi domanda del possibile progetto di ripubblicizzazione del servizio idrico, Del Nista risponde: «Se la società fosse al 100% pubblica, per me sarebbe una passeggiata. Invece col socio privato c’è un confronto quotidiano: a volte è mediazione, altre volte un braccio di ferro. Aumentare la quota pubblica tramite una fusione con Gaia (l’azienda idrica della parte nord-occidentale della Toscana, ndr) sarebbe un’idea meravigliosa, ma difficilmente il socio privato sarà d’accordo, visto che vuole mantenere la governance. Però – chiosa il presidente – potrebbe almeno servire affinché da Iren arrivi un po’ di capitale utile…». L’autorità inadatta. Del Nista se la prende anche con Aeeg, l’Autorità che da circa un anno, oltre che di gas e energia elettrica, si occupa anche di regolamentare mercato e tariffe dell’acqua. Per spiegare come, il numero uno di Asa fa un esempio quantomeno significativo: «È come avere una badante che si occupa di pulizia delle camere e di lavare i piatti, e poi ogni tanto le viene detto di dare da mangiare al cane. In Aeeg si occupano da sempre di energia e gas, poi d’un tratto cominciano a gestire l’acqua. Questi non sapevano nulla e continuano a non sapere nulla in merito. Pensano che la tariffa dell’acqua sia uguale al Polo Nord come nel Sahara. Hanno “inventato” un metodo di definizione della tariffa cervellotico, basato su formule algebriche, che di fatto sta bloccando gli investimenti. Sì – conclude Del Nista – perché senza la certezza della tariffa, le banche a concederci un prestito non ci pensano proprio».
DA IL TIRRENO DEL 6 FEBBRAIO 2014 – CRONACA LIVORNO