La campagna promossa con Acsel e Cidiu, finanziata dalla Regione Piemonte, ha già registrato un aumento di 1630 iscritti all’Albo Compostatori, con 556 compostiere consegnate. In primavera nuove iniziative per favorire l’adesione dei cittadini.
Il Consorzio CADOS, in collaborazione con i gestori Acsel S.p.A. e Cidiu S.p.A., rafforza e rilancia il compostaggio domestico in 25 Comuni montani del bacino con l’estesa e strutturata campagna “Chi composta un rifiuto trova un tesoro”, realizzata grazie al finanziamento della Regione Piemonte ottenuto nell’ambito del “Programma di finanziamento per l’attuazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani”.
A partire da luglio 2025 nei Comuni coinvolti dal progetto, si è registrato un aumento degli iscritti di 1630 unità nelle due aree Acsel e Cidiu. Si tratta di numeri destinati ad aumentare nei prossimi mesi, a conferma del crescente interesse verso questa pratica sostenibile. Il compostaggio domestico è un gesto semplice, alla portata di tutti, che contribuisce in modo concreto alla tutela dell’ambiente e alla riduzione dell’impatto dei rifiuti sul territorio. Chi lo pratica può iscriversi all’Albo Compostatori per beneficiare di una riduzione sulla Tari ed è soggetto a controlli periodici.
L’utilizzo della compostiera è una delle tecniche per praticare il compostaggio domestico e rappresenta uno degli elementi chiave del progetto: entro il 30 aprile 2026 i cittadini interessati possono infatti presentare all’Ufficio Tributi del proprio Comune la richiesta per acquistarle ad un prezzo agevolato, fino ad esaurimento disponibilità. Successivamente potranno ritirarle presso i punti distributivi che verranno organizzati entro la primavera. Lo scorso autunno, già 556 utenze hanno ritirato la propria compostiera attraverso i 27 punti distributivi attivati sul territorio.
La campagna è stata avviata a metà dello scorso anno attraverso canali social, siti web e una lettera mandata (via posta o e-mail) a circa 40 mila utenze residenti nei Comuni interessati. Il messaggio illustrava il progetto, ricordava l’importanza di una corretta raccolta differenziata e invitava i cittadini a partecipare a una delle 10 serate informative pubbliche. Gli incontri si sono svolti a settembre, con una partecipazione di quasi 900 persone nei Comuni della Val Sangone e della Val di Susa. Sono stati occasione di confronto diretto grazie alla presenza di tecnici specializzati, che hanno fornito spiegazioni pratiche, chiarimenti sulle modalità di adesione all’Albo Compostatori e indicazioni utili per una corretta gestione del compostaggio domestico. I gestori mettono a disposizione sui canali YouTube Acsel e Cidiu un breve video-tutorial da 15 minuti che riprende molti dei contenuti illustrati durante le serate informative e offre consigli utili per praticare il compostaggio domestico.
Il CADOS e i gestori invitano i cittadini interessati a rivolgersi al proprio Comune per informazioni su come aderire all’Albo Compostatori e su come ottenere compostiere a prezzi agevolati.
C.A.DO.S. – Consorzio Ambiente Dora Sangone – è il Consorzio costituito dai 54 Comuni del territorio a ovest di Torino fino alla Val Sangone e lungo tutta la Val di Susa che esercita le funzioni di governo e coordinamento dell’organizzazione dei servizi per assicurare la gestione integrata dei rifiuti urbani. Esercita inoltre i poteri di vigilanza nei confronti dei soggetti Gestori del servizio: Acsel S.p.A. e Cidiu S.p.A. www.cados.it
Acsel S.p.A. – è l’Azienda a capitale pubblico di proprietà di 39 Comuni della Valle di Susa che fornisce servizi agli stessi comuni soci. In particolare si occupa dell’ambiente (raccolta e smaltimento rifiuti), della gestione del Canile Consortile, di energie alternative (fotovoltaico…), educazione e sensibilizzazione sulla raccolta rifiuti e fornisce supporto agli uffici comunali. www.acselspa.it
Cidiu S.p.A. – Centro Intercomunale di Igiene urbana – è l’Azienda capogruppo del Gruppo Cidiu, che gestisce in particolare l’attività di raccolta rifiuti urbani e nettezza urbana nell’ambito del servizio pubblico essenziale “in house”. Serve circa 260 mila abitanti e opera sul territorio di oltre 340 km2 dei 17 Comuni soci nella zona a ovest di Torino. www.cidiu.it
Il compostaggio domestico nel bacino CADOS
A partire dal 2018 il Consorzio C.A.DO.S. e i gestori della raccolta rifiuti Cidiu S.p.A. e Acsel S.p.A. hanno creato un Albo Compostatori gestito in modo omogeneo e centralizzato al quale i Comuni possono aderire previa approvazione di apposito regolamento. Lo strumento garantisce che le quantità di rifiuto organico avviate al compostaggio domestico concorrano al conteggio della percentuale di raccolta differenziata. Ogni utenza iscritta è sottoposta a controlli e può usufruire di una riduzione sulla Tari.
I 25 comuni montani coinvolti nel progetto finanziato
Il finanziamento che CADOS ha recentemente ottenuto dalla Regione Piemonte ha dato nuovo slancio alla gestione in loco del rifiuto organico nei seguenti comuni montani:
– territorio servito da Cidiu S.p.A: Coazze, Giaveno, Reano, Sangano, Trana, Valgioie;
– territorio servito da Acsel S.p.A: Almese, Borgone di Susa, Bussoleno, Caprie, Chianocco, Chiusa di San Michele, Condove, Giaglione, Meana di Susa, Mompantero, Rubiana, San Didero, San Giorio di Susa, Sant’Ambrogio di Torino, Sant’Antonino di Susa, Susa, Vaie, Venaus, Villar Dora, Villar Focchiardo.
La pratica del compostaggio domestico
Consente di ridurre fino al 30% i rifiuti prodotti, trasformando gli scarti organici in un terriccio naturale utile per orti e giardini. Questa pratica alleggerisce la raccolta e il trattamento della frazione organica, la più pesante tra quelle domestiche, generando benefici ambientali e riduzioni dei costi di gestione.
Su tutto il territorio del Consorzio Cados, parte la seconda fase della campagna promozionale sul Compostaggio Domestico per i Comuni coinvolti dal finanziamento Regionale.
In Val di Susa i Comuni sono questi:
Almese, Borgone di Susa, Bruzolo, Bussoleno, Caprie, Caselette, Chiusa di San Michele, Condove, Giaglione, Mattie, Meana di Susa, Mompantero, Moncenisio, Novalesa, Rubiana, San Didero, San Giorio di Susa, Sant’Ambrogio di Torino, Sant’Antonino di Susa, Susa, Vaie, Venaus, Villar Dora, Villar Focchiardo.
Entro il 30 aprile 2026 i cittadini interessati possono richiedere il biocomposter a prezzo agevolato nel seguente modo:
Compilazione del tagliando di prenotazione del biocomposter scaricabile qui oppure ritirabile presso l’Ufficio Tributi del proprio Comune
Consegna del tagliando all’Ufficio Tributi del proprio Comune che provvederà ad informare l’utente della modalità di pagamento
Verso fine maggio saranno organizzati tre punti di distribuzione dei biocomposter ordinati.
