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Slot machine, 5 sindaci riducono gli orari di gioco e scrivono a Renzi

Sindaci NO-SLOTI sindaci e assessori di Vicenza, Bassano, Schio, Thiene e Lonigo in occasione della sottoscrizione della lettera destinata a Matteo Renzi
VICENZA – “Guerra alle slot”. Cinque comuni vicentini uniscono le forze e annunciano altrettante ordinanze per limitare gli orari delle sale giochi. Nel frattempo scrivono al premier Matteo Renzi affinché il decreto sull’azzardo in discussione in consiglio dei ministri non diventi “un pasticcio”.
Task force di Vicenza, Bassano del Grappa, Schio, Thiene e Lonigo contro la ludopatia. In arrivo provvedimenti che limitano gli orari di apertura delle scommesse dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22.
Stop dunque all’h24, come accade per esempio nella Città del Grappa. Le stesse regole dovranno valere per le macchinette che si trovano nei bar e nelle tabaccherie. Per i trasgressori sono previste sanzioni dai 25 ai 500 euro.
Di più. A Bassano è allo studio una stretta di carattere urbanistico destinata a evitare che le strutture aprano i battenti nei pressi dei luoghi sensibili. Stretta in atto da tempo a Vicenza, dove i locali dedicati all’azzardo – una ventina in tutto – devono stare lontani almeno mezzo chilometro da scuole e ospedale.
Insomma dopo anni di guerre legali – perse – con il Tar, che ha sempre accolto le sospensive chieste dai privati in occasione di divieti e limitazioni, i comuni berici rialzano la testa. Anche perché nella vicina Padova i giudici per la prima volta non hanno bloccato il giro di vite sugli orari.
Inifine i primi cittadini bacchettano il governo sull’ipotesi di togliere agli enti locali la possibilità di regolamentare orari e presenza delle slot machine sul territorio: “Siamo contrari – denunciano – La normativa non mortifichi il nostro lavoro”.

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