I vescovi del Molise contro la privatizzazione dell'acqua

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Messaggio dei vescovi del Molise per la giornata della VITA   (1 Febbraio 09)
Carissimi fratelli e sorelle di questa nostra amata terra del Molise,
vi scriviamo con il cuore riconoscente per tanto
cammino che stiamo compiendo insieme con voi tutti,  nelle quattro
diocesi a noi affidate, che guidiamo con stile unitario, grati della
vostra fattiva corresponsabilità.
Ci colpisce un aggettivo che viene
usato con fierezza in questa realtà: “Il Molise è una regione
vivibile!”. Lo crediamo e ne siamo convinti.
E benediciamo il Signore
perché vi ha riversato tante bellezze di natura, nelle montagne, nelle
colline e  nel mare. Non manca nulla. Piccola ma adatta a noi.
La gente
vi abita con cordialità e la storia antica la rende fiera.
Ma dire che
il Molise è una terra vivibile ci impegna tanto nel custodirla ed
amarla sempre più. A tutti i livelli.
Come Vescovi, riuniti in un
percorso solidale, sentiamo che questa vivibilità diviene un appello a
fare della Vita la chiave di lettura della nostra storia.
Leviamo
quindi la voce perché l’esistenza nostra sia vissuta in pienezza, per
tutti, in tutte le età ed in tutti gli ambienti.
In particolare, sono
tre i settori che ci interpellano:
·       la vita nascente
·       la cura dell’
acqua come fonte di vita
·       la difesa dell’ambiente naturale, come casa
di vita per tutti.
1. – La vita nascente.
La via nascente è un immenso
dono di Dio. Fa germogliare la speranza. Ogni bimbo che nasce è sempre
un segno del suo amore, per dirci che il Signore ha ancora fiducia di
noi e che non si è stancato degli uomini.
E’ un dono ed un mistero. E
dono e mistero vanno sempre intrecciati: la vita è nelle nostre mani
come dono, ma ci supera e va oltre, come mistero, perché viene da Dio e
a Dio ritorna.
L’uomo non è padrone assoluto della sua vita.
Ma la vita comincia da questo dono affidato ad un grembo, che fa germogliare il
seme perché divenga Persona, in pienezza di gioia.
Purtroppo però dobbiamo registrare con tristezza che molti dei nostri paesi si stanno
spopolando. Pochi i bimbi che nascono. Triste è un paese di montagna
senza figli: scuole che chiudono, asili che si accorpano, posti di
lavoro che cedono.
La carenza di nascite evidenzia che anche nelle
nostre contrade cresce la paura del futuro e le nostre famiglie fanno
fatica a progettare il domani.
Lo spolamento è ovunque in Italia un
problema. Ma lo è maggiormente da noi, regione già carente di figli.
In questo contesto, è bello dire grazie a tutti coloro che, con amore,
favoriscono la vita, la difendono, la accompagnano con mano materna e
paterna.
Benedette le famiglie numerose.
E benedette le istituzioni
quando fanno leggi adatte, mettendo in atto strumenti economici e
sociali efficaci: difesa del posto di lavoro, costruzione di strade
veloci di collegamento, cura dei centri storici, gioia di consumare
prodotti locali tipici, attenzione alle scuole dentro un piano unitario
intelligentemente coordinato per evitare sia le fughe dei ragazzi che
gli interessi particolaristici dei singoli comuni.
E le giovani coppie
siano favorite per restare nei nostri paesi senza affollare le città,
già sature.
Ma si impone anche un appello forte e chiaro, contro la
negazione della vita che viene praticato, purtroppo anche nel Molise. L’
aborto è ovunque una scelta terribile, un gesto disperato ed un segno
di tremenda paura.
Ma lo è ancor più in questo nostro contesto privo di
figli. E’ tanto più tragico, quanto più preoccupanti sono le cifre
della natalità.
Si tenga presente, infatti, che nel 2007, dai dati
ufficiali, rileviamo che gli aborti in regione sono stati ben 672,
quasi due al giorno, su un tasso di natalità di soli 2.507 nati, di
fronte a 3.425 morti nello stesso anno.
Non solo il numero è alto. Ma è
anche in crescita rispetto al 2006, che vedeva 620 aborti. Cioè l’8,4 %
in più; tra i pochi aumenti in Italia!
Grazie agli obiettori di
coscienza, presenti tra i medici, anestesisti  personale ausiliario. Ma
grazie soprattutto alle tante mamme che con coraggio, anche in
condizioni difficili, in sintonia con le loro famiglie, portano avanti
con coraggio questo germoglio di vita.
Tutto è più bello dove c’è
coraggio, si guarda al futuro con speranza, si progettano percorsi di
gioia condivisa.
2. – La cura dell’acqua come fonte di vita.
L’acqua
in Molise non manca. Anzi, è una terra benedetta dal Signore. Ed è per
questo che con generosità viene donata alle regioni vicine, sia quella
sorgiva che quella dei nostri bei laghi artificiali. E siamo certi che
è un gesto benedetto da Signore, perché l’acqua è un bene di tutti.
Proprio per questo, come vescovi, leviamo la nostra voce perché mentre
si discute sull’utilizzo di questa risorsa, la gestione sia sempre ad
impostazione pubblica, perché è un bene di tutti. E di tutti deve
restare. Non ci sia una gestione privatistica, ma un affido ai comuni e
agli enti locali, in modo diretto.
Certo, un bene così prezioso va
custodito con grazia e mai sprecato. Troppe sono le perdite nei nostri
acquedotti. Siano fatti adeguati e rapidi investimenti. Ma cresca anche
nelle nostre case la cultura della sobrietà, perché ciascuno senta che
non si deve mai sprecare questo prezioso dono del Signore, fonte di
vita.
3. – La difesa dell’ambiente naturale, come casa di vita per
tutti.
Il Molise è bello e variegato, nei colori, storia, arte,
cultura. Tutto questo, come dicevamo, lo rende vivibile. Perciò, in
questa giornata della vita, ci pare bello chiudere questo nostro
appello rivolgendosi a tutti i figli di questa terra: amatela come la
vostra casa, custoditene intatta la bellezza, sia un giardino di vita
per tutti, crescete in quel rispetto che ogni mamma sa insegnare,
insieme alla maestra e alla catechista. Casa, scuola e chiesa: alleate
nella difesa e nella valorizzazione delle nostre risorse, perché ci sia
lavoro e pane per tutti.
“Quanto è grande il tuo nome, o Signore su
tutta la terra…”: così canta la Bibbia. Così sia la nostra vita: un
canto alla vita, perché mai sia soppressa, specie nel grembo materno,
ma trovi nel cuore di tutti la gioia di fiorire e crescere in sapienza
e grazia.
Con affetto, nella benedizione del Signore su tutti,
I vescovi del Molise, GianCarlo,  GianFranco,  Domenico,  Salvatore

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