Mense scolastiche, a Capannori crollano gli sprechi alimentari

Mense scolastiche, a Capannori crollano gli sprechi alimentari

Il monitoraggio 2025-2026 registra una riduzione degli avanzi in tutte le stagioni e per tutte le portate. In primavera e in estate il calo supera i cinque punti percentuali

Le mense scolastiche del Comune di Capannori mettono a segno un risultato storico nella lotta allo spreco alimentare. I dati ufficiali sul monitoraggio del cibo non consumato tra il 2025 e il 2026 evidenziano una riduzione netta, strutturale e diffusa degli avanzi di cibo in tutti i periodi dell’anno e per tutte le tipologie di portate.

Il report dettagliato, prodotto da Qualità e Servizi, che ogni giorni monitora il gradimento di tutti i piatti serviti in ogni classe dei comuni soci, dimostra come le azioni di rimodulazione dei menu e i progetti di educazione alimentare stiano registrando un gradimento altissimo da parte degli alunni delle scuole del territorio. Merito di un lavoro importante fatto dal Comune, dalle Scuole, dalla Piana del Cibo, da Qualità e Servizi che, in grande sinergia, ognuno per le proprie competenze, hanno portato a questo ottimo risultato.

I dati

Il 2026 fa segnare il segno meno (ovvero meno cibo buttato) in ogni singola voce del monitoraggio: Menu Primavera (Il primato del calo): È la stagione che registra il progresso più importante. La media ponderata del non consumato è letteralmente crollata del -5,52%, passando dal 33,76% al 28,25%. A fare la differenza sono stati i secondi piatti (-7,86% di avanzi), seguiti da un netto miglioramento sui contorni (-5,51%) e sui primi piatti (-4,11%). Menu Estate: Ottimi risultati anche nei mesi caldi, dove la media ponderata dello spreco scende del -5,11% (attestandosi a un eccellente 27,66%). Anche in questo caso si nota un altissimo gradimento per i secondi piatti, il cui non consumato si riduce del -7,62%, accompagnato da ottime performance di contorni (-4,37%) e primi (-3,90%). Menu Inverno: Il trend positivo si conferma anche nella stagione invernale. La media ponderata del non consumato scende del -2,88%, portandosi al 30,36%. Spicca la riduzione degli avanzi nei secondi piatti, che calano del -7,40%.

“Siamo di fronte a dati straordinari che superano ogni nostra migliore aspettativa – commenta l’assessora alle politiche educative, Silvia Sarti -. Verificare una riduzione così netta e diffusa degli sprechi in tutti i menu – inverno, primavera ed estate – significa che la qualità del cibo offerto è altissima e incontra il gusto dei bambini. Ridurre lo spreco di circa 5 punti percentuali in primavera e in estate è un traguardo eccezionale per la nostra comunità, che ci posiziona come modello d’avanguardia nelle politiche alimentari locali e nella sostenibilità ambientale all’interno della Piana del Cibo. Nella lotta allo spreco è certamente molto importante l’attività educativa portata avanti nelle nostre scuole in tema di educazione alimentare e la proficua alleanza con le insegnanti “.

“Questi dati premiano lo sforzo quotidiano della nostra struttura e di tutto il personale delle cucine –afferma Alessio Ciacci, Direttore Generale di Qualità e Servizi S.p.A-. La scelta strategica di puntare su materie prime di altissima qualità, fresche, biologiche e provenienti da produttori locali della Piana di Lucca, sta dimostrando che la ristorazione pubblica può essere sana, sostenibile e al tempo stesso estremamente gradita ai più piccoli. Il crollo del non consumato sui secondi e sui contorni in tutte le stagioni è il segno tangibile che l’equilibrio nutrizionale può viaggiare di pari passo con il gusto. Continueremo a lavorare a stretto contatto con il Comune, con le commissioni mensa e con il corpo docente per calibrare le ricette, innovare costantemente il servizio e accompagnare i ragazzi nella costruzione di un rapporto di curiosità e scoperta dei sapori”.

La strategia basata sul monitoraggio continuo dei piatti e sul dialogo costante con i nutrizionisti proseguirà, così come il progetto sulla riduzione degli sprechi continuerà a coinvolgere le scuole che hanno aderito al progetto Coltiviamo il gusto, facendo leva in particolare sull’importante ruolo dei docenti ma anche sui ragazzi per consolidare questo percorso virtuoso, garantendo una ristorazione scolastica che faccia bene alla salute degli studenti e al pianeta.