A Camaiore la raccolta differenziata si fa con la app Junker

junker2junkerrSi chiama Junker ed è la app che consente in modo facile di fare correttamente la raccolta differenziata  attraverso  un semplice sistema di ‘riconoscimento’ del rifiuto e la conseguente indicazione delle modalità di smaltimento in base alla normativa del territorio.

Junker è un servizio gratuito, fruibile tramite una app scaricabile per smartphone Android ed Apple, ed è stato adottato dal Comune di Camaiore, il primo in Toscana a utilizzare questo innovativo servizio rivolto ai cittadini. L’iniziativa è ststa presentata in Comune dal Sindaco Alessandro Del Dotto e dal Consigliere di Sea Alessio Ciacci. La app consente di riconoscere i materiali ed imparare a differenziarli e funziona anche come ‘sveglia’, ricordando all’utente i giorni in cui deve esporre i rifiuti.

La prima azione è scansionare il codice a barre del prodotto o dell’imballaggio, che si vuole smaltire. Junker lo riconosce grazie ad un database interno di oltre 1 milione di prodotti e ne indica la scomposizione nelle materie prime e i bidoni a cui sono destinate le differenti parti di cui è composto il rifiuto. Il database è ‘in progress’, viene aggiornato quotidianamente anche grazie al contributo degli utenti. Infatti se il prodotto scansionato non viene riconosciuto, l’utente può trasmettere alla app la foto del prodotto e ricevere la risposta in tempo reale, mentre la referenza viene aggiunta a quelle esistenti.

Junker inoltre offre anche una informazione completa sull’ubicazione dei punti di raccolta, sui calendari del porta a porta e indicazioni per i rifiuti speciali, utili anche per prevenire il rischio di sanzioni indesiderate. L’applicazione è disponibile in quattro lingue – inglese, francese, tedesco oltre all’italiano – quindi è utilizzabile anche dai turisti che si trovano a Camaiore.

Nata per ridurre la quantità di rifiuti destinati a discariche ed inceneritori a favore del riciclo delle materie prime di cui sono composti, la app può ambire ad ottenere risultati significativi grazie al coinvolgimento attivo dei cittadini, che, nell’era delle applicazioni in mobilità, possono trovare più  immediato il ricorso a uno strumento di questo tipo al posto della consultazione di elenchi cartacei talvolta incompleti.

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