Qualità & Servizi porta la cucina toscana ed etica al Duomo

Qualità & Servizi porta la cucina toscana ed etica al Duomo

Firenze, 3 settembre 2026 – Coniugare la custodia dei monumenti più celebri del mondo con l’eccellenza della tradizione gastronomica toscana, nel segno del benessere e della sostenibilità. Nasce su queste premesse la nuova collaborazione tra l’Opera di Santa Maria del Fiore e Qualità & Servizi S.p.A., azienda interamente pubblica e Società Benefit leader nella ristorazione collettiva.

A seguito dell’aggiudicazione della gara d’appalto per la gestione della mensa interna dedicata ai dipendenti dell’Opera del Duomo, prende il via un servizio che trasforma la pausa pranzo da semplice atto di nutrizione quotidiana a vera e propria estensione della bellezza e della storia di Firenze. Il progetto si ispira profondamente nella filosofia di Slow Food:

  • Buono: una cucina espressa e stagionale con materie prime lavorate allo stato naturale da uno Chef dedicato. Il pane quotidiano è di da grani antichi macinati a pietra, frutto di una filiera corta interamente toscana.
  • Pulito: oltre l’80% degli ingredienti proverrà da filiera corta e chilometro zero (Piana Fiorentina, Mugello, costa Tirrenica), abbattendo l’impatto dei trasporti e sostenendo i piccoli produttori locali. Il 100% di pasta, cereali, legumi, uova, latte e pomodoro sarà biologico certificato.
  • Giusto: massima equità nutrizionale con menù bilanciati da specialisti e totale tutela della dignità del lavoro del personale impiegato.

Per rafforzare il legame unico con l’Istituzione, la proposta prevede l’introduzione dei “Menù dell’Opera”. Due volte all’anno – l’8 settembre (Festa della Natività di Maria e posa della prima pietra della Cattedrale) e il 25 marzo (Capodanno Fiorentino e consacrazione del Duomo) – i dipendenti potranno gustare ricette tipiche toscane, ricostruite da fonti storiche e reinterpretate in chiave nutrizionale moderna.

Tramite un’app dedicata, i dipendenti non solo prenoteranno i pasti riducendo al minimo i tempi di attesa, ma potranno consultare la storia di ogni piatto e l’origine degli ingredienti. Il sistema utilizzerà l’intelligenza artificiale per ottimizzare le produzioni e minimizzare le eccedenze alimentari. Sul fronte dello spreco zero, sarà inoltre attivo un protocollo di recupero: gli utenti potranno portare a casa i prodotti da forno e la frutta non consumati, mentre le eventuali eccedenze occasionali saranno devolute ad associazioni del terzo settore.

L’Amministratore unico di Qualità & Servizi S.p.A., Filippo Fossati, dichiara: «Questa partnership con l’Opera del Duomo dimostra nei fatti come sia possibile coniugare la sana gestione di un’azienda pubblica con la valorizzazione del patrimonio territoriale. Come Società Benefit, non ci limitiamo a offrire un servizio di ristorazione, ma generiamo valore condiviso tutelando al contempo la salute dei lavoratori e l’ambiente. Siamo orgogliosi di portare questo modello di eccellenza etica e trasparenza all’interno di una cornice così prestigiosa e iconica per la cultura mondiale.»

«L’innovazione tecnologica e la sostenibilità viaggiano di pari passo in questo progetto pionieristico di ristorazione collettiva –commenta il Direttore generale di Qualità & Servizi S.p.A., Alessio Ciacci- che ridefinisce la pausa pranzo. Attraverso lo sviluppo di un’app dedicata e l’uso mirato dell’intelligenza artificiale per ottimizzare le produzioni, puntiamo dritti all’obiettivo dello spreco zero alimentare. Il connubio tra la maestosità della Fabbriceria e i nostri protocolli di recupero per il terzo settore traccia una nuova via ecologica per il futuro della ristorazione collettiva.»

«La sfida produttiva risiede nel trasformare la tradizione in un presidio quotidiano di salute –aggiunge Il Responsabile della Produzione di Qualità & Servizi S.p.A., Marco Gamannossi-valorizzando al massimo i piccoli produttori locali della Toscana. Oltre l’80% degli ingredienti proverrà da filiera corta tra il Mugello e la costa Tirrenica, mentre i cereali, i legumi e il pomodoro saranno biologici certificati al 100%. Il culmine di questo percorso gastronomico sarà lo sviluppo dei “Menù dell’Opera”, dove ricette storiche medievali e rinascimentali torneranno in tavola.»