Notiziario di Naturopatia

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PICCOLO NOTIZIARIO RANDOMESTRALE DI NATUROPATIA E NUTRIZIONE
 
Vita quieta, mente lieta, moderata dieta (proverbio popolare)
Indice
– Colesterolo alimentare: messaggi fuorvianti della Danone e di Unilever ma…
– Bevande a base di cola: rischio di ipopotassiemia (condizione di deficit di potassio nel sangue)
– Oh sole mio! Quali sono gli alimenti per ottimizzare l’abbronzatura e proteggere nel contempo la pelle…
 
 Colesterolo alimentare: messaggi fuorvianti della Danone e di Unilever ma…c’è un fondo di verità che può tornare utile!
 
La notizia non è più una novità. L’Autorità garante per la Pubblicità ha dichiarato ingannevoli le campagne pubblicitarie dei due prodotti Danacol (Danone) e Pro Activ (Unilever). Quel’è il punto della contestazione?
Che la pubblicità non dice :
– che una dieta corretta può ugualmente contribuire a ridurre i livelli del colesterolo
– che se si interrompe l’assunzione dei suddetti prodotti commerciali, i valori di colesterolo LDL tornano quelli precedenti
La sentenza è piuttosto grave perché Danone e Unilever hanno condotto una campagna-tormentone basata su informazioni scorrette e ingannevoli con l’obiettivo di convincere le persone all’acquisto dei loro prodotti.
Ma il fatto che la pubblicità sia ingannevole non significa che le informazioni fornite siano del tutto false.
Cerchiamo di capirci qualcosa in più:  i prodotti sopra citati contengono fitosteroli. I fitosteroli sono molecole strutturalmente simili al colesterolo presenti negli oli vegetali e in quantità inferiori nelle verdure, nella frutta fresca, nei cereali, nei legumi e nella frutta secca olegaginosa. I fitosteroli per loro analogia strutturale con il colesterolo competono con l’assorbimento intestinale del colesterolo stesso: sia quello di origine alimentare (pari a 300-500mg/die) che quello di origine biliare (1000-1200 mg/die). L’effetto di questa interferenza dei fitosteroli nel trasporto dell’emulsione del colesterolo è la riduzione della colesterolemia e in particolare della colesterolemia LDL (quella cattiva!). Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili dunque (Grundy 2006), si può affermare che l’assunzione di 2 g di fitosteroli può incrementare la riduzione della colesterolemia qualora il controllo alimentare non sia sufficiente.  L’abbinata vincente quindi può essere data da un sano schema alimentare caratterizzato dal consumo di fitosteroli da fonti alimentari! Ovvero, noci, nocciole, arachidi, mandorle, pistacchi, sesamo, salvia fresca, olio di oliva, banane, zucchine, bietola,ceci,…
P.S. Che non vi venga in mente di cercare altre scorciatoie “pronto uso”: a parte gli yogurt sopra menzionati  infatti, trovate sul mercato anche i “fitosteroli solubili” ma OKKIO,  vi allego l’etichetta di un noto prodotto commerciale: acqua, zucchero, latte scremato fermentato in polvere, esteri di steroli vegetali in polvere 3,14%*(esteri di steroli vegetali, sodio caseinato, sciroppo di glucosio disidratato, antiossidanti: estratto ricco in tocoferolo, palmitato di ascorbile, ascorbato di sodio; antiagglomeranti: biossido di silicio), stabilizzanti: gomma xanthano; aromi, succo di fragola disidratato, succo di barbabietola in polvere (succo di barbabietola, maltodestrine), fermenti lattici dello yogurt in polvere (fermenti lattici dello yogurt, maltodestrina, acido ascorbico). Corrispondenti a 1,6 g di steroli vegetali per bustina.
Quindi ogni bustina contiene 1,6 g di fitosteroli , ma ci trovate insieme ben 14 g di zuccheri come indica l’etichetta nutrizionale. Oltre a tutto il resto. Per carità, sono additivi consentiti… Una confezione da 6 bustine costa 8.50 euro. A  VOI LA SCELTA!
 
 Bevande a base di cola: rischio di ipopotassiemia (condizione di deficit di potassio nel sangue)
 
Il consumo dei cosiddetti “soft drinks” è aumentato moltissimo negli ultimi decenni. Tra i vari tipi di bibite, le preparazioni a base di cola sono quelle che detengono il primato sul mercato delle bibite dissetanti. E in estate il consumo aumenta nettamente. Oltre a tutti i più conosciuti effetti negativi legati ad un’assunzione moderata ma “cronica” di dette bevande, un recentissimo studio segnala come il consumo di una quantità eccessiva di tali prodotti possa determinare un quadro di severa ipopotassiemia ovvero possa influenzare in maniera negativa l’omeostasi del potassio e aprire la porta a condizioni patologiche anche importanti.
Le ragioni che sottostanno al no alla coca cola e bevande affini, sono insite nell’alto contenuto di zuccheri e di caffeina che potrebbero spingere i reni a filtrare troppo potassio.
Le risposte della British Soft Drinks Associacion sono però piuttosto caute o scettiche (maddai!!): “il moderato consumo di bevande di cola è completamente sicuro e la gente può continuare a godere di tali bevande nel quadro di una dieta equilibrata e di uno stile di vita attivo”, secondo loro infatti,  gli esempi di cui si è avvalso lo studio erano troppo estremi (!). Forse è vero che i casi analizzati nello studio sono  un po’ atipici ma secondo i ricercatori stessi, non sono affatto rari anche se non sempre si arriva alle condizioni estreme.
Fatto di maggior rilievo in tutto ciò, e in questo caso decisamente atipico,  è che la ricerca stessa punta chiaramente il dito contro il marketing aggressivo dei produttori di dette bevande che nel periodo estivo rincarano la dose della loro “rinfrescante” pubblicità senza ritegno.
Tsimihodimos V, Kakaidi V, Elisaf M Cola-induced hypokalaemia: pathophysiological mechanisms and clinical implications –  Int J Clin Pract.2009 Jun.
 
Oh sole mio! Quali sono gli alimenti per ottimizzare l’abbronzatura e proteggere nel contempo la pelle da scottature ed eritemi?
 
Noti sono i cibi “amici” dell’abbronzatura: carote, meloni, albicocche, zucchine, pomodori. Perché? Perché ricchi di carotenoidi e antiossidanti che aiutano la pelle a difendersi dai pericolosi effetti dei raggi solari. E qui  invito ad una sempre suggestiva riflessione sull’armonia della natura: i cibi più ricchi di carotenoidi (il carotene è il pigmento principale della frutta e della verdura color rosso e arancio ma è presente anche nelle verdure a foglia verde scuro) giungono a maturazione d’estate, cioè nel momento in cui le sostanze in essi contenute svolgono importanti funzioni di protezione (a questo serve il cambio di colore della pelle esposta al sole!) per l’essere umano. La natura è davvero meravigliosa …
Tirano però da alcuni anni gli integratori in capsule che promettono  una tintarella da urlo!
Direi che sono utili SOLO e SE, per ragioni più o meno giustificabili, non è possibile fare il pieno di micronutrienti provenienti da frutta e verdura fresche. Quali assumere?
–          vitamina A, o meglio, il suo precursore, il betacarotene, rispetto al quale non vi sono rischi di sovradosaggio poiché l’organismo lo trasformerà in vitamina A secondo le proprie necessità: è importante,  e protegge efficacemente dalle scottature;
–          la vitamina E, prezioso antiossidante, fondamentale per l’elasticità della pelle; le fonti alimentari principali sono gli oli vegetali spremuti a freddo (girasole, mais, oliva, sesamo, lino), avvocado, mandorle, noci, nocciole, pistacchi.
–          la vitamina C, che da un lato stimola la produzione di melanina e dall’altra ripara e lenisce i tessuti danneggiati dalle scottature (oltre agli altri più noti benefici!)
–          il selenio, minerale importantissimo nell’equilibrio antiossidante della pelle. Fonti vegetali: broccoli, cavolo, cetrioli, cereali (specie se integrali), cipolle, funghi, sedano. Fonti animali: carne (agnello, anatra, maiale, pollo), formaggi stagionati, pesce (crostacei, frutti di mare, sardine, tonno), tuorlo d’uovo.
–          il licopene, prezioso carotenoide contenuto naturalmente nel pomodoro (in questo caso meglio se cotto e concentrato) efficace come uno “scudo” contro i raggi Uv (okkio però che la crema filtro è sempre necessaria!)
–          gli acidi grassi omega 3, grazie ai quali le nostre membrane cellulare, dell’epidermide in primis, conservano elasticità e compattezza
–          il coenzima Q 10 che agisce efficacemente nella riparazione cellulare dell’epidermide.
 
Per proteggere i capelli dal sole? Zinco, rame, biotina, cistina e metionina.
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Redatto da Daniela Iurilli – Naturopata – membro qualificato FNNHP- (Federazione Nazionale Naturopati Heilpraktiker Professionisti) – specializzata in Nutrizione e Dietetica Applicata presso la Scuola di Scienze dell”Alimentazione dell’Università Politecnica delle Marche – affiliata Centro Eurosalus – DietaGift di Milano dei Dr.Attilio e Luca Speciani.  Socio SSNV – Società Scientifica Nutrizione Vegetariana.
Studio di Naturopatia – via vecchia Pesciatina 1408 – Lucca – tel 0583 426448 – 329 8157749